jack jaselli

Jack Jaselli / I Need The Sea Because It Teaches Me

A friend recently suggested to listen to this italian guy, Jack Jaselli, who sings in english and has had good results in Italy, and that also managed to open Negramaro’s concert in San Siro. Ok, let’s give it a try.
First off, the title of his Ep: “I Need The Sea Because It Teaches Me”. Well if like me you have had the luck to grow up by the sea, or merely had the chance to meet it sometime across your life, then you’ll understand why that title caught my attention, especially now that I am writing this post while stuck in my extra small London flat in the middle of an endless forest of concrete. I mean… It kinda calls you in.
This is “I’ll Call You”.

Un’amica mi ha recentemente consigliato di ascoltare questo ragazzo italiano, Jack Jaselli, che canta in inglese ma che ha avuto buoni risultati anche in Italia e che ha aperto il concerto dei Negramaro a San Siro. Ok, proviamo.
Innanzitutto il nome dell’EP: “I Need The Sea Becasuse It Teaches Me”. Bè se come me anche voi avete avuto la fortuna di crescere vicino al mare o quantomeno il piacere di conoscerlo davvero in qualche periodo della vostra vita, allora capirete perchè quel titolo ha attirato la mia attenzione, soprattutto ora che sto scrivendo questo post dal mio micro appartamento londinese nel mezzo di una foresta di cemento. Mi ha attirato all’istante.
Questo brano si chiama “I’ll Call You”.

 

 
It’s a passionate love song with a strong character and a well studied chorus that sticks to your head, although the video is a bit of a clichè with all its surf boards and VW vans, overall quite Jack Johnson-ish. But on the other hand the inspiration clearly comes from those surfer-friendly indie pop artists (e.g. Ben Harper), and Jack Jaselli gives his own personal interpretation of the genre with great results. And hey, surprise! I know the guys in the video!
This EP was released in mid 2013 (where was I when all of this happened???) and it gave him the chance to sing with many big artists, both italian and international. This is “Christopher Columbus”.

E’ un canzone d’amore appassionante e dal carattere molto forte, con un ritornello ben studiato che ti entra in testa, anche se il video è un pò un clichè con tutte le sue tavole da surf e pulmini VW alla Jack Johnson. Ma d’altro canto le sue ispirazioni chiaramente provengono da artisti indie pop amanti del surf (uno su tutti Ben Harper), e Jack Jaselli da la sua personale interpretazione del genere con ottimi risultati. E poi hey, carramba che sorpresa! Conosco i ragazzi nel video!
Questo EP è stato prodotto nel 2013 (dov’ero io quando tutto ciò accadeva???) e gli ha permesso di crescere e cantare insieme a grandi della musica italiana ed internazionale. Quella che segue è “Christopher Columbus”.

 

 
I love the guitar trick he repeats in this track, and when the violin joins in the delicate melody is beatiful and romantic. His vocals have the chance to be put to the test, especially towards the end. Our minds are brought quickly back to the seaside with “Ocean 5 am”, and it’s him and the guitar again. I appreciate his simplicity: he doesn’t need much to provide us with good quality music, just good and deeply thought lyrics, well constructed guitar riffs and his own voice.

Amo il gioco di chiatarra che ripete in questo pezzo, e quando si aggiunge il violino la delicata melodia è strepitosa e romantica. La sua voce ha la possibilità di essere un pò messa alla prova, soprattutto verso la fine della canzone. I nostri pensieri volano velocemente di nuovo verso il mare con “Ocean 5 am”, e sono di nuovo lui e la sua chitarra i veri protagonisti. Apprezzo la sua semplicità: non ha bisogno di molto per darci musica di qualità, solo testi scritti con cura e sincerità, arrangiamenti per la chitarra ben studiati e la sua voce.

 

 

I thought I was going to find a young undiscovered act, instead he is an experienced artist with a history of good music behind him. Take the time to explore his older music as well, such as “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard”, his previous full album, it’s definitely worth it. Last song is “Out Of Comfort”, a slow mellow ballad that both in the video and in the sounds makes us feel lulled by the waves. Feels like home.

Pensavo di trovare un giovane talento inespresso e invece mi trovo davanti un artista esperto con una storia di buona musica alle spalle. Consiglio di andare a risentire anche le sue produzioni precedenti, quali il suo primo album “It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard”, ne vale la pena. L’ultima canzone è “Out Of Comfort”, una lenta ballata che sia nel video che nei suoni ci fa sentire cullati dalle onde. Mi sento a casa.

 

 

PopSushi Review Score:

4

4/5

 

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