Ultra

Ultra / Say It Once

SPOILER ALLERT: ’90s Pop Boyband. Basically my field of expertise. It was 1998 and I was it the middle of my teenage dream. Boybands popped out like mushrooms, Take That had already ended their (first) phase and Spice Girls were half way through. And in that perfect pure pop era, another mix of nice looking, half naked blond haired boys grabbed the scenes: Ultra, four british lads thrown in the limelight with their big hits “Say you Do” and “Say It Once”. Handsome and good singers, in one video they convincingly sang romantic pop with their instruments directly on top of a sailboat in the Mediterranean. Couldn’t get any better than that.
 
SPOILER ALLERT: Pop Boyband anni ’90. Sostanzialmente il mio settore di competenza. Correva l’anno 1998 e io ero nel pieno della mia pischellaggine. Le boyband spuntavano come funghetti, i Take That avevano già concluso la loro (prima) fase e le Spice erano a metà strada. In quest’epoca paradisiaca per il pop, ecco nascere l’ennesimo mix di bei ragazzi a petto nudo e capello ossigenato: gli Ultra, quattro ragazzi inglesi lanciati nell’olimpo del pop con la loro “Say It Once”. Belli e bravi, bravi e belli, nel video suonavano il loro pop romantico con strumenti direttamente da una barca a vela nel Mediterraneo. Non poteva andare meglio di così.
 
 

 
 
In Italy (and I believe in the UK as well?) they were quite big, so big I actually bought their album (and still proudly play it fifteen years later on my iPhone). Nonetheless, I cannot find much of their videos on youtube, except crappy recordings straight from the tv. In any case, they reached good positions both in the UK and the Italian charts. The melodies were simple and enjoyable, the lyrics were all about love (surprised?), life in parallel universes and…afterlife? But the result was quite good. No history of music is written here, but all together they made a good,non pretentious album and a good pop phenomenon. The next track is called “Blind To The Groove”, and considering the year, the circustamces and the boyband trend, I believe this song came out really well (the background voice really help). And oh, I love all the “YEEEEAH” that run along all the lyrics.
 
In Italia (e presumo anche in Inghilterra) erano molto famosi, così famosi che ho anche comprato il cd, che con grande orgoglio ascolto ancora ora, dopo quindici anni, ora nel mio iPhone. Nonostante ciò, non riesco a trovare molto materiale video su youtube, a parte alcune registrazioni di scrasa qualità prese direttamente dalla tv. In ogni caso, quest aband è riuscita a raggiungere buoni posti in classifica sia in Italia che in Inghilterra. Le melodie erano semplici e gradevoli, i testi parlavano d’amore (sorpresi?), vite in universi paralleli e… vita dopo la morte? Il risultato era comunque buono. Non hanno scritto la storia della musica, ma nell’insieme hanno saputo creare un album leggero e non pretenzioso, e un buon fenomeno pop. La prossima canzone si chiama “Blind To The Groove”, che considerando l’anno, le circostanze, e la moda delle boyband, credo sia riuscita proprio bene (il coro aiuta molto). Ah, e amo tutti gli “YEEEAH” lungo il testo.
 
 

 
 

 
 
Where are they now? First of all, they split (2001) and chose jobs far from the stage. Some stayed in the music bizz but behind the scenes, some changed drastically. In 2005 they followed the wave of band reunions and produced their new album “The Sun Shines Brighter”. Again, not too bad. It’s the classic pop formula, like “The sun shines brighter around me when i’m with you” sort of thing. After that, some of the band components created a new project called “Rider”, that didn’t really achieve much. Three of them have also built a production company, called Goldust, with which they were able to work with many big names in music.
At the end of the day I still believe that these guys have been quite underrated, if compared with similar pop acts.
 
Dove sono ora? Prima si sono divisi (2001) e hanno tutti scelto lavori lontani dal palco. Alcuni sono rimasti nel mondo della musica ma dietro le quinte, alcuni hanno fatto cambi più radicali. Nel 2005, seguendo l’onda delle band reunions, hanno prodotto un nuovo album intitolato “The Sun Shines Brighter”. Di nuovo, non male. E’ la calssica formula pop anni Novanta, della serie “The sun shines brighter around me when i’m with you”. Dopodichè alcuni componenti della band ci hanno riprovato creando un nuovo progetto musicale dal nome “Rider”, che però non ha riscosso grande successo. Tre di loro hanno anche aperto una casa di produzione, la Goldust, tramite la quale hanno avuto modo di lavorare con grandi nomi nel campo della musica.
Alla fine della fiera continuerò a credere che questa band sia stata molto sottovalutata, se paragonata ad altri fenomeni pop analoghi.

 

 

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