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Sashimi Review / Ibeyi

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I have been wanting to write about the Ibeyi phenomenon for a long time, but I always found the power of this twin duo hard to express in words. These two french-cuban sisters have landed in the charts with their extremely spiritual and exotic debut album “Ibeyi”, in which their research and exercise with those that are traditional elements and sounds of their culture sometimes make them difficult to understand. Where to start…  Their father was a former Buena Vista Social Club percussionist, and although he passed away when they were still f young age, they have followed his steps and explored the world of traditional cuban instruments. In these songs you find a very spontaneous experimentation of various percussion instruments (some of them taken from their father’s legacy, such as the cajon and bata’ drum), but you can also find piano moments and vague more electronic beats. They sing in english and Yoruba, a nigerian language imported in Cuba through slavery. The sounds of this idiom are evocative and bring you to a mysterious land of magic and emotional ritualism. “River” is a great example of this multicultural mix, and comes with a very strong video in which they are forced underwater and take turns to sing, coming up for air.

E’ da tanto tempo che voglio scrivere del fenomeno Ibeyi, ma mi sono sempre bloccata davanti alla forza di queste gemelle, trovandola difficile da descrivere a parole. Queste due ragazze franco-cubane sono finite in cima alle classifiche con il loro omonimo album, dai toni spirituali e profondi. La loro forte ricerca di valori e elementi presenti nelle loro tradizioni culturali spesso non le rendono semplici da comprendere.  Da dove iniziare… Loro padre e’ stato un percussionista dei Buena Vista Social Club, e anche se e’ mancato quando loro erano ancora giovani l’esplorazione della sua eredita’ musicale e della sua conoscenza degli strumenti cubani e’ stata fondamentale per la loro formazione. In queste canzoni si possono trovare sperimentazioni spontanee con le percussioni (alcune delle quali appunto imparate dal padre, quali il cajon e il bata’ drum), ma anche pezzi legati al pianoforte e vaghi accenni di musica elettronica. Cantano in inglese e in Yoruba, una lingua nigeriana giunta a Cuba con la schiavitu’. I suoni di questo dialetto ti catapultano all’istante in una terra lontana e misteriosa piena di magia e rituali. “River” e’ un ottimo esempio di questo mix culturale, ed e’ accompagnata da un forte video nel quale le due sorelle vengono tenute sott’acqua e a turno riprendono fiato per cantare.

 

 

There is something so beautiful and delicate about these young ladies. The voice throughout the album is mostly Lisa’s, while Naomi is the main percussionist. The premature death of father and older sister clearly is recalled throughout many of their mournful songs, and the lyrics often call out to traditional prayers and spiritual icons. This is the emotional “Mama Says”.

C’e’ qualcosa di bello e delicato in queste due ragazze. La voce per la maggior parte delle canzoni e’ di Lisa, mentre Naomi e’ alle percussioni. La morte prematura del padre e della sorella maggiore viene ricordata spesso in alcune delle loro malinconiche canzoni, e i testi richiamano preghiere tradizionali e icone spirituali della loro cultura. Questa e’ la drammatica “Mama Says”.

 

 

I believe reading all of this might make them look a bit too exotic. It is not the usual stuff we present, and as I said they are not for everybody. But nonetheless the best surprise is when you let yourself get captured by this album and enjoy all of it: there is a song for every one of us. So original it is difficult not to want to hear more. PopSushi suggestion: “Stranger/Lover” (at the moment still not on YouTube).

Probabilmente leggendo tutto questo si potrebbe pensare che siano forse un po’ troppo esotiche. Non e’ di certo il genere che presentiamo di solito e come ho detto in precedenza non sono adatte a tutte le orecchie. Ma nonostante cio’ la sorpresa migliore arriva quando ci si abbandona e ci si lascia catturare da questo album nella sua interezza, e ognuno trova la canzone adatta a se’. Sono cosi’ originali che alla fine si vuole ascoltarne di piu’. PopSushi suggerisce: “Stranger/Lover” (al momento non ancora su YouTube).  

PopSushi Review Score:

4

 4/5

 

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