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Mark Ronson / Uptown Special: Highlights

PopSushi Review Score:

3

3/5

If I had to choose two words to describe “Uptown Special” they would be “elegant” and “dreamy”. It kinda makes you feel like you’re part of a LA movie, roaming in the sunset in your convertible chevy. Highly retro style (as previously announced by the super hit “Uptown Funk”) it is built up with ’70s – ’80s samples and incredibly cool chill-out slow rock tunes, moving towards a jazzy feeling that make the album a bit more interesting.

Se dovessi scegliere due parole per descrivere “Uptown Special” sarebbero “Elegante” e “Sognante”. Ti fa sentire dentro ad un film hollywoodiano, come se stessi guidano tranquillamente la tua Chevy cabrio al tramonto di Los Angeles. Decisamente caratterizzato da un forte stile retro’ (come d’altronde ci era stato annunciato dal singolo “Uptown Funk”), e’ stato costruito con campionature anni ’70 – ’80 e con ritmi da rock lento e chill out, spostandosi verso un feeling alquanto jazz che rende il tutto un po’ piu’ interessante.

Ronson didn’t build this up all by himself: in aid he’s called a long list of big names such as Bruno Mars, Mystikal and Stevie Wonder (although he hasn’t given much more than solo parts with his unmistakable harmonica…I wonder if it was worth the price). Australian singer Kevin Parker also pretty much rocks his tracks, with his nice voice. And then the newbies, which actually give the best results and contribute to the songs I prefer: Andrew Wyatt and Keyone Starr. Researching this girl on the web I found out Ronson only discovered her after listening to tons of voices all around the US, looking for the perfect match that could reinterpret “I Can’t Lose”. And as Cinderella fits in the shoe this girl has undoubtedly exceeded the expectations for this boogie track. Absolutely love it, totally addictive.
Fun fact, lyrics were (at least in part) written by Pritzker Prize winner Michael Chabon. I told you the list of big names was long!

Ronson non ha costruito tutto questo da solo: ha chiamato in aiuto una lunga lista di grandi nomi tra i quali Bruno Mars, Mystical e Stevie Wonder (anche se di quest’ultimo si sente poco al di fuori di alcuni assoli con l’inconfondibile armonica. Mi chiedo se ne sia valsa la pena). Il cantante australiano Kevin Parker si gioca benissimo le sue canzoni, con la sua bella voce. E poi gli onorevoli sconosciuti, che a mio parere danno i risultati migliori e contribuiscono alle canzoni che preferisco: Andrew Wyatt and Keyone Starr. Ho letto su internet che quest’ultima e’ stata aggiunta al team solo dopo che Ronson ha fatto un lungo giro per gli Stati Uniti alla ricerca di una voce che combaciasse con la canzone “I Can’t Lose”. E come Cenerentola stava perfettamente nella scarpetta anche questa ragazza ha soddisfatto tutte le aspettative per questa canzone. Mi piace un sacco, la ascolto in loop.
Dato interessante: alcuni testi sono stati composti dallo scrittore e vincitore del premio Pritzker Michael Chabon. Ve l’ho detto che la lista di celebri contribuzioni era lunga!  

(Sorry no official video for this song yet!)

At the end of the day this album  has some great songs inside, some of them that really surprised me (“I Can’t Lose”, “Summer Breaking”, “In Case of Fire” most of all).  And the whole “vintage” style that is so trendy lately is actually well paraphrased, also creating an original interpretation, for a change. I know, the ’70s and the ’80s are basically the main language, but I truly believe Ronson was able to give it a 2015 twist. Do you agree?

Alla fine della fiera questo album contiene alcune canzoni davvero carine che mi hanno sorpreso in positivo (suggerisco: “I Can’t lose”, “Heavy and Rolling”, “In Case Of Fire” fra tutte). E tutto questo stile “vintage” che tanto va di moda in questo periodo qui viene declinato egregiamente, creando un’interpretazione abbastanza originale, per una volta. Lo so, gli anni Settanta e Ottanta sono il filo conduttore di questo album, ma sono convinta che Ronson sia riuscito ad aggiungervi una componente moderna che ci riporta al 2015. Siete d’accordo? 

 

 

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