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Jack Garratt / Synesthesiac

Here we are, back again after a short period of silence due to an incredible amount of work (the real one). The artist featured in this post is called Jack Garratt, he’s a London-based Electro/Pop/Rnb/LotsOfOtherStuff musician that everyone is talking about in the UK at the moment. His personal signature is a beautiful and highly addictive voice, that knits and unites a patchwork of instrumental sounds and electronic beats, all written, played and produced by himself. The complexity of his tracks brings a baggage of emotions that drags you in. This is PopSushi’s favourite: “Worry”, taken from his “Remnants” EP (2014). Enjoy how the song evolves delicately, beat by beat.

Eccoci di nuovo qui dopo un breve periodo di silenzio dovuto ad un’incredibile mole di lavoro (quello vero). L’artista presentato in questo post si chiama Jack Garratt, un musicista londinese che spazia in mille stili tra cui electro, pop e r’n’b, al momento è sulla bocca di tutti qui nel Regno Unito. La sua firma è una voce stupenda e che da assuefazione, capace di cucire un patchwork di pezzi strumentali e beat elettronici, tutti scritti, suonati e prodotti da lui. La complessità delle sue canzoni si porta dietro un bagaglio di emozioni che ti trascina dentro. Quella che segue è la nostra preferita: “Worry”, tratta dal suo primo EP “Remnants” (2014). 

 

 

 

Last month he released his new EP “Synesthesiac”, a four-piece collection kicking off with a track appropriately called “Synesthesia Pt.1”. He starts off with strong beats mixed coragiously with piano melodies; no voice here, but it still results in a highly expressive song. He comes back to singing with the other tracks: in “Chemicals” he shows off his vocal abilities, while followed up by the usual intricate mix of sounds, styles and instruments. It’s like he wanted us to be taken in by the hard beats, and then at times brought us brutally back to a more human and emotional scale.

Nell’Aprile di quest’anno è uscito il suo nuovo EP “Synesthesiac”, una collezione di quattro pezzi che inizia con la traccia opportunamente chiamata “Synesthesia Pt.1”. Subito si viene travolti da beats pesanti mischiati coraggiosamente a melodie suonate con il pianoforte; non c’è traccia della sua voce in questo brano, ma il risultato è comunque molto espressivo. Torna al canto con le altre canozni: in “Chemicals” ci dimostra di che pasta è fatto anche vocalmente, mentre viene accompagnato dal solito intricatissimo mix di suoni, stili e strumenti. E’ come se volesse coinvolgerci con i beat forti e predominanti, però poi d’improvviso ci riportasse ad una scala più umana e emotiva. 

 

 

 

I reccommend checking out the other tracks cause they are all well worth it, both “The Love You’re Given” and the more complex “Lonesome Valley”.

Consiglio vivamente di ascoltare anche gli altri pezzi perchè meritano, sia “The Love You’re Given” che la più complesse “Lonesome Valley”. 

 

 

 

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