Fabi Silvestri Gazze’/Il Padrone Della Festa

PopSushi Review Score: 

4

4/5
La presa bene della prima volta che ho ascoltato “life is sweet” é una sensazione che non mi é capitato di provare spesso con la musica dell’ultimo periodo. La sorpresa, la botta di fortuna inaspettata, i cinque euro trovati sul pavimento.
Partendo dal presupposto che amo questi tre artisti anche presi separatamente, le loro tre voci (già incontrate insieme in passato in occasione di concerti benefici o ospitate televisive) sembrano fatte per essere un tutt’uno.

Poi il fatto che siano anche amici al di fuori della limelight rende il loro progetto ancora più interessante. Tipo che se mi invitassero per una birra ci sballerei.

 

 

Si mischia repentinamente genere, si passa da “Giovanni sulla terra”, con la tradizione cantautorale italiana che ricorda Lucio Dalla, a “L’Avversario”, canzone ironica e dal ritmo sostenuto (che dopo il terzo minuto diventa irresistibile!).
La scaletta lascia spazio anche alle tre forti individualità di questi artisti: “canzone di Anna” richiama il melodico romanticismo di Fabi, “spigolo tondo” suona come un’evoluzione a tre de “il mio nemico” (Silvestri) e “arsenico” è puro Gazzè e la sua malinconica poesia (segnalo l’assolo di chitarra alla fine, da impazzire).

 

Il trio si riconferma un’esperimento ben riuscito lungo tutto il cd, soprattutto in un periodo in cui i cantautori italiani di valore giocano a nascondino.

 

Ps. FSG nel caso leggeste questo post, io sono sempre disponibile per una birretta!

 

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The good vibe you get the first time you listen to “life is sweet” is something I’ve been missing in recent music. The surprise, the unexpected good luck, the five pounds found on the floor. I appreciate these three artists also taken separately, but their three voices (already found together in some charity concerts and tv shows) sound as if they where made to be together.
The fact that they actually are friends outside the limelight makes their project even more interesting. Meaning if they invited me out for a beer it would be real fun! 
There’s a quick mix of genres, from “Giovanni Sulla terra”, with the traditional Italian feeling that reminds of Lucio Dalla, to “l’avversario”, song full of irony and with a strong rhythm (after the third minute it becomes irresistible!). The tracklist also leaves space to the three individualities of the artists: “canzone di Anna” sounds like the romantic melody that characterizes Fabi, “spigolo tondo” is a three voice evolution of “il mio nemico” (Silvestri) and “arsenico” is a pure espression of Gazze’ and his melanchonic poetry (highlight: the guitar solo at the end is wonderful).

 

The trio confirms itself as a well produced experiment along all the cd, most of all in a period when good italian singers are nowhere to be seen. 

 

Ps. FSG if you happen to read this post, I’m always free for a beer! 

 

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